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20 Lug

Villa Rinalducci

Salendo da Rosciano verso l’Eremo camaldolese di Monte Giove, dopo poche centinaia di metri sulla destra, si trova una delle più splendide residenze nobiliari del circondario di Fano. Collocata su un ampio pianoro, delimitato da lussureggiante vegetazione, la dimora settecentesca è stata di recente oggetto di un attento e rigoroso restauro che ha permesso di riportarla all’antico splendore: la facciata con lesene sormontate da frontone con pinnacoli in pietra e lo stemma gentilizio è impreziosita da una singolare scala a tenaglia dalla sommità della quale si spazia con lo sguardo sulla valle del fiume Metauro e verso il mare Adriatico. Da qui si accede al piano nobile, con l’ampio salone e gli altri ambienti ricchi di raffinati decori in stucco; al piano inferiore ambienti di servizio con le finiture dell’epoca e un mezzanino sovrapposto al piano nobile, esternamente evidenziato da una serie di aperture elissoidali.

A ciò si aggiungono vani di servizio come la neviera per conservare i cibi ed infine la cappella gentilizia, addossata al lato posteriore della residenza e fruibile sia dall’interno per i signori che potevano seguire le funzioni da un ballatoio, sia dall’esterno mediante accesso autonomo laterale.

Quest’ultima è a navata unica e l’altare, decorato in stucco policromo, era sovrastato da una grande pala raffigurante la Madonna del Rosario, attribuita all’ambito del pittore fanese Sebastiano Ceccarini. L’aspetto attuale della dimora risale presumibilmente alla seconda metà del XVIII secolo, quando il conte Lelio Rinalducci decise di trasformare in “casino di delizie” la preesistente struttura agricola, realizzando anche la Cappella, prima ubicata in altro luogo prossimità della Villa, come attesta un’epigrafe murata nel muro di controfacciata della chiesetta e datata al 1771.

Completato il restauro, la sistemazione del giardino e quella degli arredi, Villa Rinalducci sarà destinata ad ospitare eventi espositivi e iniziative culturali, con annessa ospitalità di alto livello. Il primo evento di questo nuovo ciclo è stata la ricollocazione temporanea all’interno della recuperata cappella, del dipinto la Madonna del Rosario, per gentile concessione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, attuale proprietaria, dal 13 al 26 ottobre 2008; per l’occasione la Villa è stata aperta al pubblico che ha potuto apprezzare il risultato di questo importante recupero architettonico.

INFORMAZIONI:

Via Rosciano 1 – 61032 Loc. Rosciano – Fano (PU)

Tel. 0721-864240      VISITA IL SITO    info@villarinalducci.it

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