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21 Lug

Palazzo Maroncelli

Posta a 160 m s.l.m., è collocata su un fertile colle che domina la bassa valle del fiume Metauro. Secondo un’antica leggenda, il suo nome deriverebbe “Saltus arae”, a ricordo di un altare innalzato dagli antichi abitanti per placare con sacrifici un dragone che abitava nella zona. Le origini vere e proprie vengono fatte invece risalire al periodo medievale quando, la bolla papale di Giovanni VIII (872-882) cita la “Mansum Saltariae” appartenente alla Badia di San Paterniano di Fano. Francesco Guicciardini cita Saltara nella sua Storia d’Italia, indicandola come luogo di soggiorno dell’esercito di Lorenzo De Medici, impegnato contro il Duca d’Urbino Francesco Maria I della Rovere nel 1516. L’imponente cinta muraria racchiude l’antico “castello”, e la pittoresca scala a più rampe consente di raggiungere il lungo portico a galleria, illuminato da grandi finestroni ad arco, dove si svolgevano un tempo, le fiere-mercato note in tutta la valle metaurense.

Il vecchio borgo è tutt’ora sovrastato da una torre di origini quattrocentesche, cui si affianca il campanile della Chiesa di S. Lucia che custodisce al suo interno un dipinto di Giuseppe Ceccarini.
Nel piazzale antistante le poderose mura si trova il Palazzo Maroncelli, residenza destinata ora ad ospitalità di charme e di grande fascino, dove la bellezza del luogo offre il contorno necessario ad un relax di alto livello.
Domina il paese un pianoro su cui sorge l’antica Villa San Martino (o Villa del Balì), imponente residenza di campagna della famiglia fanese dei Negusanti nei pressi di una antica chiesa dedicata a San Martino.
Oggi è sede del Museo del Balì, centro scientifico con annesso Planetario.

Nella Chiesa del SS. Sacramento è invece conservato un pregevole affresco quattrocentesco, raffigurante la “Madonna della Misericordia”, opera attribuita a Maestro Antonio da Pesaro (Giovanni Antonio Bellinzoni), mentre nella vicina Chiesa-Santuario della Madonna della Villa del 1795, disegnata dai fanesi Prospero e Cesare Selvelli, è conservata una “Madonna del Rosario” dipinta da Sebastiano Ceccarini nel 1760 per una edicola campestre esistente un tempo sul luogo.

INFORMAZIONI:

Tel. 0721-864123        info@marchestyle.com

 

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